GDPR e IA: quali dati personali escono nei vostri prompt

Ultimo aggiornamento : 2026-11-04

Non appena un testo inviato a un’IA contiene dati personali, il GDPR si applica e l’organizzazione che decide di inviare il testo e ne fissa la finalità resta, in linea di principio, titolare del trattamento; questa guida elenca i punti da esaminare e mostra dove ndaact.ai aiuta.

Questa guida non costituisce consulenza legale e non convalida alcuna conformità. ndaact.ai è un aiuto: riduce i dati identificativi che escono verso un'IA. Da solo non rende un uso «conforme». Questa valutazione resta vostra, insieme al vostro DPO o a un consulente qualificato.

Che cosa esce davvero in un prompt

Un prompt (il testo che incollate o digitate in un assistente) contiene spesso più della domanda. Una lettera da riassumere, un fascicolo da analizzare o un’e-mail da riformulare trasmettono al fornitore del modello nomi, recapiti e identificativi delle persone citate. Un nome in un testo è un dato personale; inviarlo a un fornitore è un trattamento.

I punti da esaminare

La tabella riprende gli articoli del GDPR che ricorrono più spesso nell’uso di un assistente IA. Ogni riga indica in che cosa può aiutare ndaact.ai e che cosa resta a vostro carico.

Punto da esaminareChe cosa dice il GDPRChe cosa resta a vostro caricoIn che cosa può aiutare ndaact.ai
MinimizzazioneI dati devono essere limitati a quanto necessario (art. 5, paragrafo 1, lettera c)Decidere quali dati sono necessari per la finalitàSostituire con segnaposto le entità rilevate prima dell'invio
Protezione fin dalla progettazionePrevedere fin dall'inizio misure tecniche adeguate (art. 25)Scegliere e documentare le misureFornire una misura tecnica locale, sul vostro PC
Fornitore dell'IAUn contratto disciplina il responsabile del trattamento (art. 28)Esaminare il contratto e le impostazioni del vostro accountNulla: dipende dal vostro fornitore
Trasferimenti fuori dall'UEI trasferimenti verso un paese terzo sono disciplinati (art. da 44 a 46)Verificare dove il fornitore tratta i datiRidurre i dati identificativi che escono, senza eliminare il trasferimento
SicurezzaMisure tecniche e organizzative adeguate (art. 32)Valutare il livello di rischio della vostra attivitàPseudonimizzazione locale con tabella di corrispondenza cifrata sul vostro PC
RegistroTenere un registro delle attività di trattamento (art. 30). Le organizzazioni con meno di 250 dipendenti ne sono esentate, salvo se il trattamento può presentare un rischio, non è occasionale o riguarda dati sensibili (art. 30, paragrafo 5)Redigere il registro e mantenerlo aggiornatoFornire una riga modello: vedere la guida sul registro
Valutazione d'impattoObbligatoria, prima del trattamento, quando può presentare un rischio elevato (art. 35)Decidere se è necessaria e condurlaNulla: la decisione è vostra

Pseudonimizzare prima dell’invio: che cosa cambia

Il GDPR definisce la pseudonimizzazione all’articolo 4, punto 5: un trattamento tale che i dati non possano più essere attribuiti a una persona specifica senza informazioni aggiuntive, conservate separatamente. ndaact.ai applica questa idea prima dell’invio: le entità rilevate sono sostituite da segnaposto e la corrispondenza resta sul vostro PC. Il fornitore del modello riceve il testo con segnaposto al posto delle entità rilevate.

Per la differenza con l’anonimizzazione e lo stato della giurisprudenza europea, vedere la guida sulle definizioni e la guida sulla sentenza C-413/23 P. Un dato pseudonimizzato resta, in linea di principio, un dato personale: il GDPR continua ad applicarsi.

I limiti da conoscere

  • Vengono sostituite solo le entità rilevate. Un’entità non rilevata parte in chiaro: rileggete il testo prima dell’invio quando la posta in gioco è alta.
  • ndaact.ai non valuta la vostra base giuridica, il vostro contratto con il fornitore né l’opportunità di una valutazione d’impatto.
  • Un testo può identificare una persona senza nominarla (situazione rara, contesto preciso). Nessuno strumento di rilevamento copre questo caso in modo affidabile.
  • La conformità di un uso dipende dall’insieme: finalità, base giuridica, contratto, informazione degli interessati, sicurezza. La misura tecnica è solo una parte.

Prima di cominciare

  1. Scrivete in una frase la finalità dell’uso dell’IA.
  2. Percorrete la tabella e annotate, per ogni riga, chi decide da voi.
  3. Aggiungete l’uso al vostro registro, con il modello della guida dedicata.
  4. Fate rileggere dal vostro DPO o da un consulente, in particolare i trasferimenti e la valutazione d’impatto.

Fonte: GDPR, Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016.